
il movimento che porta alla conquista di sè
Yoga (in sanscrito, unione) è la splendida scienza codificata più
di 5000 anni fa dai saggi dell’India. E’ un sentiero fatto
di asanas, posizioni classiche, di pranayama, o tecniche di respirazione,
dhyana, o meditazione ed altro ancora Jaya (in sanscrito, conquista) si
riferisce alla meta di quel sentiero: la conquista di sè, l’opportunità
di andare al di là del proprio ego.
Jaya Yoga dosa sapientemente il lavoro in vinyasa (il respiro che fluisce e guida le pose) con nivritti (la spirale verso l’infinito: assecondare il movimento naturale dell’energia intorno a noi), in una alternanza di percezione profonda di sè e un lasciar andare completo.
L’idea è di non rimanere separati da noi stessi: né
dal gesto che facciamo né dal respiro che inaliamo,
(perché la separazione porta l’affermazione del falso ego
(IO faccio il gesto) e nasconde in se’ una sottile ma profonda dualità.)
Non distanti o spettatori, quindi, ma pienamente immersi nell’azione,
nell’istante presente, fino a divenire UNO con il gesto, per poi
perdersi in esso; in quel perdersi, un “cedere” ed un “arrendersi”
completo.
E’ la libera espressione di noi stessi, al di là di tutti
i condizionamenti.
Jaya yoga è un viaggio all’interno, una scoperta di ciò che c’è sotto la superficie, per cogliere la nostra reale forza interiore.
Jaya yoga siamo noi, semplicemente
takai kamome, 24.05.07

