
La traduzione piu' letterale dovrebbe essere "la posa di tutto il corpo" sarva - tutto; anga - corpo; asana - posizione
In qualche modo è una posa opposta a quella precedente (virabhadra)
approfondiamola:
La Tecnica
Si parte supini, cercando di entrare già dal primo momento in un corretto allineamento, cosa molto importante visto che nella posa ci sarà la pressione del corpo sulla parte superiore di esso (collo-spalle), fisiologicamente poco prepartara a supportare il peso dell'intero corpo. quindi la testa bene in linea, la schiena le gambe ecc.
Si passa a sollevare le gambe (lasciale pure leggermente flesse, così da non gravare sui reni mentre le sollevi).
Sollevando il bacino lo sostieni con le mani, nella prima fase della posa: le gambe a 45 gradi circa, oblique con i piedi verso l'alto dietro la testa.
Una breve sosta in questa posa parziale, per rilassare tutta la muscolatura della parte alta: spalle, collo, testa, volto.
Quando il ritmo di cuore e respiro si sarà stabilizzato, ci solleviamo nella posa completa:
raddrizziamo le gambe tenendo le punte dei piedi rivolte verso l'alto;
solleviamo il tronco fino a tenerlo perpendicolare al suolo, il mento tocca il petto;
le mani premono contro la schiena, i gomiti non piu' larghi delle spalle.
I Benefici
"L'importanza di sarvangasana non potrà mai essere lodata abbastanza" così diceva Iyengar nel suo testo "teoria e pratica dello yoga".
Per moltissimi motivi, è una delle pose piu' importanti dello yoga:
così come la posa sulla testa è chiamata il re delle pose, sarvangasana è la regina.
Gli antichi yogi compresero che una delle cause dell'invecchiamento era la gravita', che ci tira letteralmente verso il basso, fa prolassare gli organi, modifica l'assetto della schiena.
Per questo le pose invertite erano le pose principali per la longevità, per questo tradizionalmente si parla di yogi che hanno raggiunto delle età incredibili per la mentalità occidentale.
Nella visione poetica si parla di un centro di energia a forma di luna al centro della testa, da dove il fluido vitale gocciolava e veniva dissipato dal centro (plesso) solare nell'addome.
La fine di questo nettare coincideva con la fine della vita.
Ecco perchè le pose invertite erano considerate straordinarie: esse impedivano al nettare di cadere giu' e lo trattenevano nel centro della testa.
Al di là dell'immagine poetica, le pose hanno davvero un effetto ringiovanente.
La posa stimola la tiroide, la prostata e le ghiandole sessuali.
Gli organi addominali vengono decongestionati, migliorando così la digestione.
Riduce la fatica e cura l'insonnia (dopo una notte insonne o un riposo scarso ci consente di recuperare energie e affrontare meglio la giornata).
Stira meravigliosamente il collo e le spalle.
Allevia i sintomi della menopausa.
E' terapeutica per asma e sinusite.
Controindicazioni
Evitare, o comunque farsi consigliare da un maestro esperto, in caso di:
poressione alta, problemi a livello delle vertenbre cervicali,
ciclo mestruale, mal di testa, diarrea.
In caso di gravidanza, la posa puo' essere straordinaria per praticanti già esperte, ma anche in questo caso necessita il consiglio di un maestro "versato", non solo nella posa ma nel "preparto".
Sarvangasana - una lettura "zen"
Mettiamo Sarvangasana subito dopo Virabhadra in quanto, come dicevamo il mese scorso, è in un certo senso opposta.
Sarvangasana è il cambio totale di veduta, il morire al nostro solito modo di vedere le cose er acquisstare un altro modo, apparentemente contrario è un mettere i piedi sopra la testa, la non mente sopra la mente.
è un trovare un nuovo e piu' completo contatto con la terra: l'essere radicati non è piu' come nel virabhadra, un aspetto fisico e forte, ma piu' sottile, e incredibilmente piu' intenso non solo percepiamo la terra come in virabhadra, dove nella intensità c'era ancora una divisione tra il percepente e il percepito, in Sarvangasana noi siamo la terra.
In questo cedere, in questo affidarci completamente alla forza di gravità, al fluire dell'energia, si va al di là della volontà; per questo siamo capaci di innalzarci, di elevarci; nella posa le gambe non fanno sforzi stanno su da sole. il corpo sembra esere "tirato" verso l'alto, quasi appeso.
la posa insegna l'efficacia della morbidezza, il potere dell'essere in confronto al voler essere l'importanza del fluire con cio' che è intorno l'ascolto, al di là dell'io
